Auto, produzione in forte aumento Industria, bene a gennaio
Lo comunica l'Istat, precisando che la produzione industriale a gennaio è cresciuta del 2,6% rispetto a dicembre 2009 ed è diminuita del 3,3% rispetto a un anno prima
10 marzo, 10:22ROMA - La produzione industriale del settore auto ha registrato a gennaio un aumento annuale del 44,1%. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta del dato grezzo; la variazione tendenziale corretta per gli effetti di calendario è del 47,1%.
PRODUZIONE GENNAIO +2,6% MESE, -3,3% ANNO - La produzione industriale a gennaio é cresciuta del 2,6% rispetto a dicembre 2009 ed è diminuita del 3,3% rispetto a un anno prima. Lo rende noto l'Istat, precisando che su base annua la variazione corretta per effetti di calendario fa registrare un aumento dello 0,1%. "Si tratta del primo dato tendenziale positivo dall'aprile del 2008" sottolinea l'Istat".
La media degli ultimi tre mesi è risultata invariata rispetto a quella dei tre mesi precedenti. L'Istat ha inoltre rivisto i dati di dicembre, portando il calo congiunturale destagionalizzato da -0,7% a -0,2%. Per quanto riguarda i principali raggruppamenti industriali, su base congiunturale si registrano tutte variazioni positive: +3,3% per i beni strumentali, +2,3% per l'energia, +2,1% per i beni intermedi e +1% per i beni di consumo totale (+3,3% per i beni durevoli, -0,1% per i beni non durevoli). Mentre su base annua si registra un aumento del 2,9% per i beni di consumo totale (+3,8% per i beni non durevoli, -1,1% per i beni durevoli) e una variazione nulla per i beni intermedi. Diminuzioni si sono verificate, invece, per i beni strumentali (-1,9%) e per l'energia (-0,1%). Guardando ai diversi settori di attività economica, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, si registrano aumenti nei settori dei prodotti farmaceutici (+12,8%), dei prodotti chimici (+11,8%), della fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica (+10,2%) e dei mezzi di trasporto (+6,9%). Le diminuzioni più marcate hanno, invece, riguardato la metallurgia e i prodotti in metallo (-10%) e l'attività estrattiva (-8,4%).










