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Fmi: rischi stretta credito, minaccia gia'debole ripresa

28 luglio, 16:54

ROMA - La crescita del rischio collegato ad una possibile stretta creditizia in Europa, oltre a quelli legati all'elevato indebitamento dei paesi europei, ha "aumentato considerevolmente l'incertezza" e "apportato ulteriori rischi al ribasso ad una già modesta e non omogenea ripresa". E' quanto si legge nell'Article IV del Fondo Monetario Internazionale sull'Eurozona, nel quale si sottolinea che "i recenti sviluppi del settore finanziario suggeriscono che una stretta del credito sta crescendo nell'area euro e potrebbe rallentare la crescita di un punto percentuale sia nel 2010 che nel 2011".

CONFERMA STIME PIL EURO-ZONA, 2010 +1%, 2011 +1,3% - Il Fondo Monetario Internazionale conferma le stime di crescita 2010 e 2011 per la zona euro. Per quest'anno prevede una crescita del Pil dell'1% e dell'1,3% per l'anno prossimo. Nel 2012 - afferma il Fondo nell'Article IV su Eurolandia - la crescita dovrebbe attestarsi sull'1,8%. "Nel caso in cui questo calo di fiducia dovesse rafforzarsi, potrebbe verificarsi un netto indebolimento della crescita nella seconda metà del 2010", aggiunge l'Fmi. E sottolinea: "Il rischio sovrano e le sue connessioni con il sistema fiscale sono la preoccupazione principale". In realtà, spiega, "sin dall'inizio della crisi, le ricadute dei rischi sovrani sul sistema bancario hanno aumentato il rischio del mercato e della liquidità".

OK STRESS TEST MA ORA AZIONI INCISIVE SU BANCHE - Il Fondo Monetario Internazionale spende parole positive per gli stress test ma sottolinea che "dovrebbero essere usati in modo più efficace insieme ad azioni correttive per migliorare il sistema finanziario". E' quanto si legge nell'Article IV del Fmi su Eurolandia, in cui si evidenzia anche che, "considerando la predominanza dei rischi sovranazionali, la comunicazione" dei dati 'deve essere gestita con cura. La pubblicazione dei risultati per le singole banche potrebbe rivelarsi troppo 'market-sensitivé ed alcune autorità nazionali hanno già fatto notare impedimenti legali alla pubblicazione".

CRESCITA VITALE PER POLITICHE FISCALI SOSTENIBILI - "E' fondamentale varare riforme volte a rilanciare la crescita economica per raggiungere politiche di bilancio sostenibili nella zona euro". Lo afferma il Fondo nell'Article IV su Eurolandia.

CONSUMI ULTIMI A RIPRENDERSI CAUSA DISOCCUPAZIONE - "I consumi saranno gli ultimi a riprendersi nella zona euro a causa della crisi del mercato del lavoro che pesa sulle entrate delle famiglie". Lo afferma il Fmi nell'Article IV su Eurolandia, precisando che l'inflazione resterà stabile all'1,2% quest'anno per poi salire leggermente all'1,3% l'anno prossimo.

EURO IN LINEA CON EQUILIBRIO DI LUNGO TERMINE - Il tasso di cambio dell'euro è ora vicino ai suoi valori fondamentali e, a questi livelli, potrà aiutare la ripresa economica del Vecchio Continente: è questa la valutazione espressa da Luc Everaert, numero due del dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Nel corso di una 'conference call' con i giornalisti per illustrare l' Artcle IV del Fondo sull'area euro, Everaert ha osservato che "in seguito al recente deprezzamento dell'euro, il valore della moneta è ora in linea con un equilibrio di lungo termine". "La ripresa ec

PAESI MED RISOLVANO PROBLEMI MERCATO LAVORO -  "Molti Paesi del Mediterraneo devono affrontare e risolvere una serie di problemi come la frammentazione del mercato del lavoro, una flessibilità salariale inadeguata e un sistema scolastico carente". E' quanto afferma il Fondo Monetario Internazionale nell'Article IV su Eurolandia, aggiungendo che questi Paesi devono puntare sull'innovazione.onomica dell'area europea - ha sostenuto inoltre Everaert - potrà venire sostenuta ed aiutata se l'euro rimarrà ai livelli presenti".

 

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