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Irlanda: sette islamici arrestati, volevano uccidere disegnatore

Il vignettista Lars Viks provocò forti polemiche con vignette su Maometto ritenute offensive dai musulmani

09 marzo, 18:23
LONDRA - Sette persone di religione islamica, quattro uomini e tre donne, sono state arrestate in Irlanda per un presunto complotto per assassinare Lars Viks, il disegnatore satirico svedese che nel 2007 ricevette minacce di morte e una taglia sulla sua testa per aver disegnato una vignetta in cui ritraeva il profeta Maometto in maniera considerata offensiva dai musulmani.
 
All'epoca della controversia, la rete terroristica di Al Qaida offrì una ricompensa da 100 mila dollari per chi lo avesse eliminato. Il caso seguì di un anno e mezzo quello della serie di vignette su Maometto pubblicate dal giornale danese Jyllands-Posten, che scatenarono rivolte di piazza in diversi paesi musulmani del mondo, con decine di morti. Ancora a gennaio di quest'anno, uno dei disegnatori del Jyllands-Posten, Kurt Westergaard, è stato attaccato a casa sua da un estremista islamico somalo che brandiva un'ascia, restando fortunatamente illeso.
 
Gli arresti in Irlanda sono avvenuti grazie a un'operazione congiunta di servizi di intelligence e di polizia europei e le americane Cia e Fbi. L'operazione è stata compiuta dalla Garda, la polizia irlandese, con gli arresti che sono stati effettuati stamane a Waterford (cinque persone) e Cork (due). "Durante tutta l'operazione - ha detto un portavoce - la nostra polizia é stata in stretto contatto con le polizie di vari paesi europei e americani". Gli arresti, ha precisato, sono scattati per il reato di cospirazione volta ad uccidere una persona in una non meglio precisata "altra giurisdizione". Vilks, che vive in un'area remota della Svezia, fu messo sotto protezione della polizia dopo le minacce, nate dopo la pubblicazione dell'immagine giudicata blasfema, dove il Profeta veniva ritratto con il corpo di un cane.
 
Al Qaida mise la taglia su di lui nel 2007 per bocca del leader di una frazione irachena dell'organizzazione, Abu Omar al-Baghdadi, che in un messaggio audio postato su un sito internet, disse che ci sarebbe stato anche un macabro 'bonus' del 50% sulla somma promessa se il disegnatore "fosse stato sgozzato come un agnello", mentre un'altra taglia da 50.000 dollari veniva offerta per la testa di Ulf Johansson, direttore di Nerikes Allehanda, il giornale svedese che pubblicò la vignetta. Secondo quanto si è appreso, gli arrestati non sarebbero membri di una cellula terroristica conosciuta. Sarebbero tutti originari di Marocco e Yemen, tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno in Irlanda, grazie allo status di rifugiati.

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